Quiete

È quieto mentre lavoro. Stamani me la sono presa comoda… per una volta, sveglia alle 9:30. Finalmente ho dormito abbastanza.

È quieto ora che sono al lavoro e non  c’è nemmeno molto caldo (beh, insomma, fuori si crepa).

Ho fatto colazione con una omelette al formaggio (cucinata da sola in casa, che oggi non so cosa ci sia aperto o meno).

È il 15 luglio. Un anno fa, alle 10 di sera, in Italia cominciano a stare in ansia per quelli che erano qui. Mi ricordo ancora che sono stata alzata fino alle tre di mattina ad ascoltare la diretta su non so quale canale.

Il prosieguo della cosa è stato a fasi alterne, ancora non ho capito molte cose a riguardo (e sicuramente non le metto per iscritto qui).

Alcune cose sono cambiate, altre no.

Per il mio piccolo, tantissime cose sono cambiate… altre no.

Resta un sentimento ambivalente che mi corrode.

Che se penso alle persone che conosco e alla mia qualità di vita quaggiù, penso che sono molto fortunata.

Altre cose invece (ambiente lavorativo e situazione generale, TL che scende etc) penso che devo pianificare di andare altrove.

L’ambiente lavorativo non sarebbe neanche male se… non fossi trattata come bestia da soma. Vedrò di convincerli a più miti consigli. Tempo un anno. Se non funziona, me ne andrò.

Altro è difficile da mettere in parole.

Purtroppo ho scelto una vita così, un po’ nomade, un po’ incerta.

Chissà.

 

 

Advertisements