I sogni son desideri?

Due notti fa mi sono svegliata poco dopo un sogno, per cui, l’ho ricordato, almeno la parte finale.

Nel sogno, per qualche motivo che non ricordo ero con il marito da qualche parte. (Preciso: non sogno spesso, o meglio non ricordo spesso i sogni che faccio, anzi, è un evento quando li ricordo… inoltre, non sogno spesso il marito).

Nel sogno, ad un certo punto (credo fossimo all’aperto, ricordo colori gialli in terra e il blu del cielo) mio marito mi chiede “Mi vuoi sposare?” e io penso “Ora cosa rispondo? Devo per forza dirgli di sì…” e lo abbraccio, probabilmente rispondendo affermativamente alla domanda, e penso che no, non lo voglio sposare, ora non è più tempo, è strano che mi faccia una domanda del genere adesso che siamo sposati, ma forse vuole farsi perdonare qualcosa, o comunicare che ha capito…

Mi sveglio e penso, quella mattina. Penso a chi invece vorrei facesse una domanda del genere (non esattamente quella, ma con un senso simile).

E ora, leggendo un altro post, mi ritorna in mente il sogno. Com’è che ho sognato una roba del genere? Che è vero, il marito ultimamente sembra più affettuoso, sembra impegnarsi per aiutarmi in casa, peccato che quando avevo un bisogno vero di quell’aiuto lui abbia sempre fatto altro, peccato che quando ero io ad essere affettuosa lui mi abbai sempre respinto, sottolineando quando si sentisse prigioniero e forzato nella situazione. Peccato che tutto questo abbia avuto come risultato lo stato attuale di cose, in cui io so che non posso contare davvero sul suo aiuto, cerco di organizzare le cose da sola e gli chiedo la sua parte di tempo e presenza fisica ed economica con i figli cercando di essere ragionevole e di tenere presente che il rispetto e il dialogo è la cosa migliore, che io mica voglio la guerra, solo, non voglio più recitare.

Che io stessi vivendo come un prigioniero che conta i giorni alla libertà lo sapevo, solo che non vedevo quanto male mi stava facendo. È giusto sacrificarsi in tutto, sacrificare o perdere le opportunità lavorative per il bene dei figli, per non dividere la famiglia, quando si sa che non si starà insieme all’altro se non per il tempo strettamente necessario, e che quando divisione sarà io dovrò contare solo su di me e sul mio lavoro? Che mica andrò a chiedergli soldi per me. Che, anche se io ho sacrificato un sacco, ho dato dieci anni della mia vita e ho messo la serenità famigliare al primo posto (lasciando in secondo piano un lavoro, e quindi la possibilità di avere un piano di salvezza migliore nel caso le cose fossero andate male come è stato), non ho intenzione di fare affidamento ad una sua possibile “comprensione”. Se avesse compreso veramente, si sarebbe già mosso a chiedere scusa ben vari anni addietro, o non mi avrebbe trattato così male. Quindi, la strada davanti a me è una, e passa per un impiego stabile, economicamente indipendente.

Il sogno non so come interpretarlo. Non è un desiderio, è che sono messa di fronte al fatto che forse, forse, adesso il marito ha paura del salto e della distanza. Non sa che io sono onesta e di parola, non sa che, a differenza sua, ho sempre parlato considerando le cose oggettivamente, senza strumentalizzare i figli (a differenza sua… forse, sono io che faccio male a pensare che lui si comporterà con onestà, quando sarà il momento).

Nemmeno la sua gente, che direi sono mediamente onesti, nemmeno loro a volte sembrano considerare le cose oggettivamente. Forse è l’età che avanza, forse l’abitudine a pararsi il culo mettendosi in una posizione in modo da non essere attaccati, più volte ho osservato che, a distanza di mesi, dicevano l’esatto contrario di quello che affermavano inizialmente. E non è probabile che io abbia malinteso, parlo bene la loro lingua. Certo, potrebbe essere che sono io a ricordare male, ma riguardo ai suoi genitori anche il marito osserva le stesse cose che osservo io.

Quindi non so. Io so come sarebbe la via giusta per me, per uscire da questo stallo, e credo di sapere quale sia anche la via giusta per il marito (che, alla fine, non odio, le offese subite ormai sono passate, ma anche non amo più, dopo tutto quanto è stato da che siamo insieme). Solo che ci vuole onestà e buona volontà da entrambi i lati. Da parte mia sono pronta, da parte sua, chissà.

Tutto ‘sto rimuginamento per un sogno.

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One thought on “I sogni son desideri?”

  1. Già essere arrivata a questo punto di analisi direi che è un gran passo avanti. C’è chi naviga a vista e basta, magari per i figli, magari per paura di trovarsi sola..

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