L’inconscio

Ieri sera mi metto a fare la mia routine serale, un po’ di ginnastica insomma.

Cerco di mettere in pratica quanto imparato, sono fuori forma, ma, ecco, ce la posso fare. Di sicuro, sono determinata a perdere quei kg di troppo, anche solo per sentirmi meglio nelle mie forme.

Alla fine, come ogni volta, mi stendo un attimo sul tappeto, chiudo gli occhi, mi rilasso.

Ieri sera mi sono addormentata di brutto, così, sul tappeto del soggiorno, in tenuta da ginnastica, la casa silenziosa, i bambini a letto. Ricordo di essermi girata sul fianco. Mi risveglio all’una passata e me ne vado dritta a dormire…

…mi sveglio ad un rumore delle notifiche, una dopo l’altra…

Devo essermi trovata nella fase di sogno, il rumore era la notifica “sveglia attiva in tot minuti”, un singolo suono.

Nel mio sogno, una successione di notifiche ripetute.

Mi sono svegliata con l’idea di cosa significava, di solito, quella successione di notifiche, invece non era nulla.

Mi sono svegliata e ho pensato che ho ancora tantissima strada da fare, che ci spero ancora con tutta me stessa, anche se, di giorno, tengo botta, sto decisamente meglio.

Ho solo imparato a dominarmi meglio. Ho imparato a imbrigliare i pensieri, a pensare ad altro. Sono soddisfatta di alcune cose. Sono piena di lavoro e incombenze…

…che riempiono un silenzio che non saprei riempire.

Sono giorni così. Grigi, freddi, nevosi. Io che penso a tante cose. Che ascolto musica. Che mi muovo in una casa più quieta. Che ho meno stress da un lato, e respiro, ma dall’altro tutto può essere. Che io, ecco, per i miei figli posso anche accettare di rinunciare a cose per me, ma che mi va stretta la vita con chi, alla fine, ha sempre sottolineato quanto stava male e quanto poco mi apprezzava, salvo riscoprire quanto sono in gamba solo adesso, e solo perché si sente mancare la terra sotto i piedi.

Mi godo questa solitudine da una parte, e soffro per il silenzio dall’altra… ma, forse, la bilancia pende dalla parte del sollievo, e solo ogni tanto c’è questa malinconia che spunta dall’inconscio.

 

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