Dipendenze in divenire?

Ho promesso al figlio piccolo che, mentre lui era in vacanza, gli avrei curato i giochi che gli interessavano, e precisamente:

  1. Clash Royale (Istruzioni: mamma apri i chest gratis ma non fare battaglie che non sei capace!)
  2. Clash of Clans (Istruzioni: mamma fa’ Collect Money ed Elixir)
  3. Pooh, My Boo, etc: curali, falli mangiare, falli dormire, tienili contenti
  4. Pixel Gun: guarda i free chest e i pet, fai fare etch alle uova.

Risultato di questo primo round ieri sera:

Pooh lo conoscevo, My Boo è tipo Pooh ma più kawaii, non mi piace gran che, c’è anche un sacco di pubblicità dentro, bah. Comunque glieli curo. Pooh è più carino, almeno.

Pixel Gun: gli ho fatto fare un etch ad un uovo, è venuto qualche pterodattilo. Sarà contento… Comunque non mi piace per niente. A lui piace perché è un gioco di quelli dove si spara… che forse se io sapessi giocare piacerebbe anche a me, ma la soglia di diventare brava è troppo alta. Meglio così del resto.

Clash Royale: ‘sti cazzi che non so giocare, gli ho vinto un po’ di battaglie e chest annessi e gli ho fatto avanzare di livello la valchiria. Ma non glielo dico che è meglio.

Clash of Clans: INFATUAZIONE! Maremma come sono debole… per evitare che ci sto attaccata troppo, passerò in ufficio la maggior parte del tempo e lo controllerò solamente al mattino e alla sera (tanto per fare collect di soldi e elisir basta farlo ogni 10-12 ore, che non va perso). Però ho già un piano:

  • Nel Bilder’s Block devo prima migliorare la miniera, poi costruire un cannone, poi (a seconda di come è la situazione soldi ed elisir) costruire o muro o deposito di elisir. Lo scopo finale è rinnovare la miniera di gemme per cui serve 120k elisir. Al momento, il massimo storage è 100k. Rinnovare la miniera di gemme serve a avere gemme, con cui si comprano i builder blocks (che sono quelli che fanno i lavori: più builder, più veloce vanno i lavori).
  • Nel Campo Principale: migliorare il migliorabile, ovvero: la torre degli arcieri e i vari cannoni. Poi far avanzare di livello il “Municipio” (non mi viene il nome, sicuramente non è municipio, ma qualcosa di più guerresco). Quando è rinnovata la miniera di gemme (chissà, forse tra un mese sarà fatto? Boh!) allora costruire i builder blocks fino al massimo…

Questa mia passione per l’ottimizzazione mi rende facilmente dipendente da queste cose… ma è una ottimizzazione fasulla: la vera ottimizzazione riguarda la mia situazione reale e invece di farmi prendere da questi giochi devo pianificare la mia strategia nella realtà lavorativa…

Altro pensiero: se questi giochini mi prendono a questo modo, cosa possono fare su dei bambini? Soprattutto quelli un minimo intelligenti, è ovvio che li entusiasmino troppo (sono anche ben curati graficamente, uno si incanta a guardare le attività e anche la colonna sonora e la musica sono azzeccatissime… certo che deve essere un bel lavoro mettere insieme una roba simile. Bravi a quelli della Supercell, anche se non useremo mai soldi veri per “comprare gemme” o altro. Che se uno comincia a usare i soldi veri per questi giochi poi davvero non smette più, e dilapida un patrimonio… Mio figlio mi chiedeva insistentemente “Mamma per favore compriamo una volta sola!!!” ma io lo so, se glielo concedo una volta poi ci sarà una seconda, una terza… ho provato a spiegare che questo è solo buttare i soldi e far crescere una dipendenza come da droga (ricordiamo Il Giocatore di Dostojevski?), lo ripeto ogni volta che lo chiede, spero che a furia di ripetere gli entri in testa.

Difficile destreggiarsi in questo mondo moderno, pare che si possa fare tutto, che sia tutto facile e che i bambini siano di default migliori di quelli di una volta, invece uno deve continuare a lottare per farli crescere bene, continuare a dire i “No” giusti… in teoria ci sono un sacco di possibilità in più ma anche di pericoli diversi da prima, insomma fare il genitore non sarà facile mai…

 

 

 

Parliamo di bellezze maschili (e, di striscio, anche femminili)

Insomma, sono di nuovo alla base.

Marito e bambini e suoceri sono nel loro mese di vacanza insieme, in giro per l’Europa (diciamo che i miei suoceri si pregiano di godersi la vita, buon per loro).

Io andrò in vacanza ad agosto (nemmeno è chiaro se posso prendermi l’intero mese o meno, dipende se mi decurtano lo stipendio o no, e se sì di quanto, e quanto costa pagare un biglietto aereo per tornare qui nel mezzo).

Dicevo, sono qui sola soletta in Anatolia Centrale e pure ieri ero sola soletta in giro per Budapest, in realtà a comprare i biglietti della metro (che c@zzo, io non vado in aeroporto in taxi in Europa quando il tömegközlekedés funziona alla grande! … solo 2 Euro per raggiungere l’aeroporto contro i 40 Euro che sarebbero stati con il taxi, inoltre il viaggio nella metropolitana di Budapest, che a me le metropolitane sono sempre piaciute), caffè e spezie e robe magiare e non ultimi libri da leggere per me e i bimbi (spesi ben 12000 HUF in totale… quello che ho risparmiato in taxi ho speso in libri, con gli interessi).

Insomma, veniamo al dunque. Parliamo di uomini. Ma quanto sono belli gli ungheresi? Che non sono stra-biondi come i tedeschi (che, comunque, hanno anch’essi un loro perché) e che hanno dei tratti del viso molto fini. Una tipologia abbastanza comune di ungherese è alto, sottile, con il volto “lungo” e i tratti fini, spesso pelle chiara, occhi chiari, capelli castani e lisci. Stamani in metro ce n’era uno biondo così, ma con la pelle arrossata dal sole. Leggeva assorto un libro in metro. Le donne ungheresi anche sono alte, snelle, con forme molto gradevoli, volto che sembra scolpito da quanto perfetto sia, capelli biondi o castani, occhi spesso chiari e carnagione chiara. Vestono spesso elegante (siamo a Budapest, mica nella Puszta) e hanno un portamento davvero regale. Comunque, capite bene che a parte l’oggettivo prendere atto della bellezza della popolazione femminile, mi entusiasmano di più gli esemplari maschili.

Stamani in aeroporto, in fila per tornare in Asia, c’erano diversi esemplari davvero notevoli di maschio turco. Eh, beata gioventù! Ovviamente ci sono un sacco di tipiche “facce turche”, quelle che secondo me sono più attraenti sono i mori dagli occhi grandi e scuri, con ciglione grandi e scure. Altri son sempre mori (a volte anche ben scuri di carnagione) ma hanno visi “triangolari” e occhi molto piccoli, tratti molto duri, e capelli neri come la pece, folti, con “il vortice di non pettinabilità” (che gli europei hanno di solito sulla sommità del capo) molto dietro in basso o, a volte, inesistente…

A Istanbul, in fila per i passport control, quando viene il mio turno il poliziotto (sul giovane, direi, gli avrei dato tra i 25 e i 35 anni) mi chiede “Che lavoro fai?” osservando il mio çalişma izni, io rispondo e lui mi dice “Sembri più giovane! A vederti sembri avere vent’anni!” e io rispondo “Grazie, ma ne ho più di quaranta” e sì, tra me e me gongolo, però mi chiedo: forse non assomigliavo alla mia foto? Forse mi voleva fare una domanda a trabocchetto? Forse voleva velatamente provarci? Che in effetti io poi dopo il complimento l’ho salutato e me ne sono andata al terminale domestico, ma lui mi aveva detto qualcos’altro che non ho capito. Quando sono arrivata a casa mi sono quindi specchiata ed ero abbastanza sconvolta, come poteva darmi vent’anni? Forse per il look complessivo, niente trucco e vestiti un po’ casual, non da “signora elegante”. Mi sa che è quello.

Ora che ho parlato del poliziotto giovane turco, mi è venuto in mente la fila di poliziotti ai controlli di frontiera a Monaco, dell’andata. Ma quanto sono belli i tedeschi, anche se biondi e a me piacciono statisticamente di più i mori? Dovevo sposare un tedesco, mi avrebbe sicuramente anche aiutato di più in casa, i tedeschi sono uomini pratici, anche se poi eccedono con la birra… come tutti i Mitteleuropei del resto, e tutta l’Europa dell’Est. Ho davvero sbagliato tutto!

E con questo, vado a mettere a posto casa che sembra una trincea della prima guerra mondiale…

 

 

Sogno

Nei giorni passati ho sognato parecchio… ma ormai non ricordo più esattamente cosa. Ma ho sognato.

Stanotte ho sognato la cosa seguente: che dovevo andare ad una conferenza ma ancora non avevo comprato il biglietto, e mi accorgevo all’ultimo minuto che avrei dovuto comprarlo il giorno stesso per arrivare il giorno successivo… e mi sentivo come “sempre in ritardo”, e pensavo “non devo dire a nessuno che sono stata così disorganizzata da dimenticarmene…”

Perché è così che mi sento: in ritardo, disorganizzata. Anche se incastro sempre tutti gli impegni e ottempero alle obbligazioni mie e dei miei figli in tempo. Solo che qualcosa resta sistematicamente fuori, che il tempo non è infinito e devo anche dormire la notte, e il fatto di non riuscire a incastrarlo al posto giusto mi frustra. Ma forse devo rivedere il mio algoritmo di giudizio, le mie priorità, e avere aspettative più realistiche su quanto riesco o meno a fare.

 

Punteggi “assurdi”

Licenziato allenatore la cui squadra ha vinto 25 a 0

Boh, non vedo davvero il problema.

Mio figlio e la sua squadra hanno perso anche 27 a 2 (ice hockey, gruppo di età 7-10 anni).

Certo, perdere a quel modo fa male, ma se le squadre sono sbilanciate, che possono fare?

Una partita anche loro l’hanno vinta 14-2 e in quella l’allenatore aveva detto loro “fate 5 passaggi, e solo dopo tirate”. Però sempre 14-2 è finita.

Concordo con chi nei commenti dice “Mi incazzerei di più se facessero giochini…”

Perdere a quel modo fa male, fa male vedersi inferiori, ma fa ancora più male all’orgoglio essere trattati da “poverini, non ce la fanno…”

25-0. Si incassa e si cerca di valutare meglio le proprie possibilità. Se una squadra è debole deve giocare con i propri pari! Se una squadra è forte non ha colpa di vincere!!!

 

Non devo

farmi prendere dalla nostalgia.

E non devo seguire i pensieri che si snodano ascoltando la musica del tempo che fu.

Pensieri di mancanze.

I Bomfunk MC’s erano finlandesi!!!

Sospiro (&lacrimuccia) pensando all’abbraccio di JK

Andiamo di Boney M va’